Un po' di storia
Il regno di Ryūkyū era un tempo un regno indipendente che occupava l’arcipelago dall’isola di Yonaguni, nel sud-est, fino a Amami Oshima nel nord. Nel 1372 ottenne lo status di stato tributario dell’impero cinese. Una spedizione nel 1609 dai domini di Satsuma, sull’isola di Kyushu, prese possesso dell’isola. Questo mise i re delle Ryūkyū in una brutta condizione: dovevano pagare il tributo sia allo shogun giapponese, sia all’imperatore cinese. Nel 1879 il governo Meji annunciò l’annessione delle Ryūkyū. I messaggeri del re delle Ryūkyū cercarono di ottenere protezione militare dall’impero cinese. Ma i Qing erano troppo deboli per intervenire militarmente in difesa dei suoi tributari così un arbitrato dell’ex-presidente degli Stati Uniti, Ulysses S. Grant, assegnò le isole al Giappone. Le richieste delle popolazioni indigene furono ignorate e nel processo di annessione i giapponesi uccisero i politici che si opponevano all’occupazione. Il regno di Ryūkyū divenne parte del suo vicino settentrionale: il Satsuma han. Successivamente quando il sistema delle prefetture venne adottato su scala nazionale divenne una prefettura a se stante, nota come Prefettura di Okinawa. Fu imposto l’utilizzo della lingua, della cultura e dell’identità giapponese ai bambini delle Ryūkyū.
Le Ryūkyū furono occupate dagli Stati Uniti nel 1945, e restituite al Giappone solo nel 1972.
Fonte: Wikipedia